The History...Of Evil

By  Grav
 

                                                                         PART  I - I  OF THE HISTORY...

Vi ricordate quello che vi avevo proposto riguardo le foto dei demo dei Darkthrone e pre Darkthrone ossia i Black Death?
Ecco, iniziavo una parte di esso questa mattina dicendovi che, ma forse l'avevate già capito sia della mia collezione Darkthrone che dallo spirito Orcrist, che il caro Gylve e il simpaticissimo Ted hanno influenzato moltissimo la mia vita con i loro demo, album ecc ecc ecc.
Non avevo mai sperato di recuperare tutti i loro demo, due dei quali regalati a me da loro personalmente via lettera.
Erano i loro due demo personali, grazie Fenriz, grazie Nocturno Culto!
I loro album come Under A Funeral Moon, Transilvanian Hunger e Panzerfaust erano e sono tutt'oggi la mia droga, non voglio togliere niente ne ai precedenti ne a successori, ma quei tre album sono la mia vita, anche solo con tre semplici frasi che saprete già da dove le ho prese...:


"With my art I am the fist
in the face of god"
"So pure... So cold
Transilvanian hunger
Hail to the true, intense vampires
A story made for divine fulfillment"
"Only one single lamp do show me this way
And that is the eye of satan"


Comunque dai, siamo sono all'inizio, e si all'inizio di quando loro con un lampo di A Blaze In The Northern Sky hanno spinto il vero Black Metal in Norvegia, (scusatemi ma a me i Mayhem non hanno mia fatto ne caldo ne freddo), le loro chitarre così gelide, cosi zanzarose, i basso così distorto, ma quando arrivò Transilvanian Hunger con quella registrazione così low fi, con la batteria sotto tutto, bella coperta a tappeto che non rompeva i coglioni e con quelle chitarre grezze e la voce da garage, la mia pelle inizio a diventare quasi morta dal freddo che quelle canzoni mi trasmettevano, così underground, così provocatorie. HAILS DARKTHRONE!!!
Non mi dimenticherò mai però la violenza di Soulside Journey, la canzone Cromlech, la mia preferita da sempre e poi dopo quell'album, un attimo di vuoto e l'arrivo della neve, del gelo..della più grande oscurità..cone Fenriz, Noctuno Culto e Zephyrous...A BLAZE IN TEH NORTHERN SKY...chiudo la prima parte dei Darkthrone che riprenderò prossimamente, via saluto con questa loro frase:


"Weeping by the Graves of the Glorious Ones
(so) the hardened Frost Melts Away
Clouds Gather across a Freezing Moon
I kiss the Goat - Witchcraft Still Breathes"


In The... finitela voi!

More Photos:

www.facebook.com/media/set/?set=a.981281711959894.1073741833.714947178593350&type=3

PART  I - II  OF THE HISTORY...

Dopo i primi 3 album Black Metal e il loro debut Death Metal per la Peaceville Records, i Darkthrone passarono alla Moonfog e il loro inizio fù per me devastante con la martellata di “Panzerfaust” un album veramente Old School che ricorda a me tutt'oggi un misto Hellhammer e Celtic Frost!

Canzoni come “Triumphant Gleam “, “The Hordes Of Nebulah” o  “Hans Siste Vinter” (considerata da Fenriz una delle peggiori e non ho ancora capito il perchè) sono per me insieme a “Queintessence”  capostipiti della musica targata Darkthrone!

Quest'album che fù il secondo insieme a “Transilvanian Hunger” dove Varg scrisse una delle sue migliori liriche...”QUINTESSENCE”...è proprio la quinta essenza nel quinto album dei Darkthrone, un album così  violento, ma nello stesso tempo ancora fottutamente freddo con questi riff di chitarra, così ipnotico e ossessivo con la batteria a tappeto, un signor album nel fottuto UNDERGROUND!
Tra “Panzerfaust” e “Total Death” fecero, o meglio usci anche “Goatlord” che non mi fece impazzire tantissimo ma  per essere più preciso venne registrato strumentalmente tra “Soulside Journey” e “A Blaze In The Northern Sky” la  voce invece nel 1994 , comunque considero questo album una via di mezzo, o meglio un loro cambio definitivo tra il Death Metal e il Black Metal...
Oggi concludo così...scusate per il ritardo ma sono un po' indaffarato con gli Orcrist per il merchandise del nostro nuovo album “Catacomb”!
Prossimamente sarà  il tempo per “Total Death”...

“The Swords of Time are pointing at our Hearts
The grass here seems Raped-
As we face Eternal Misery “


PART   I  -  III  OF THE HISTORY...

Ieri in serata vi avevo detto che avrei iniziato con “Total Death”, ma invece tutto è cambiato...
Oggi dicono che sia la festa dell'Angelo, oggi qui da me in Lombardia piove, la temperatura si è abbassata e un po' di aria ha ricominciato a percorrere l'interna giornata un po' più scura di quella di ieri, stavo per prendere l'album “Total Death”, ma guardando fuori dalla finestra e vedendo le gocce d'acqua che colorivano e parlavano con la giornata di oggi, ho deciso che era il momento per “Transilvanian Hunger”, e si proprio questo album, uscito prima di “Panzerfaust” ma dopo “Under A Funeral Moon”, ultimo lavoro per la Peaceville Records, ultimo lavoro per molti un po' annoiante e per molti come me il capolavoro targato Fenriz e Nocturno Culto.
Un album che ha provocato parecchi problemi anche in ambito “razzista” per una frase dichiarata da Fenriz “chiunque oserà giudicare quest'album sarà giudicato per il suo comportamento da ebreo” più avanti smentita o nascosta da lui stesso, comunque questa frase fù una provocazione ben fatta in quel periodo, chissà se solo in ambito propagantistico per la vendita del disco o per ciò che pensava realmente Gylve Nagell, mah nessuno la capirà realmente!
Comunque un album veramente lo-fi, un album ipnotico, ossessivo registrato con un quattro tracce a cassetta al Necrohell Studio (semplice room di Gylve), azzeccato il missaggio, azzeccato il tappeto della batteria che, per chi le la aspettava presente come in “Soulside Journey” e “A Blaze In The Northern Sky” sicuramente sarà rimasto deluso, una batteria dove si capisce poco o niente, un bel impasto (che ADORO) dove i suoni freddi del charly, ride, china e piatti si mischiano con i suoni medio-bassi del rullante, gran cassa e tom, idem il basso che  si amalgama con il tappeto della batteria.
Le chitarre e la voce sono le cose fondamentali!
Due chitarre, una a destra e una a sinistra, probabilmente stesse note,a ma magari una più medio-bassa dell'altra, ma sono solo mie opinioni, comunque il suono è decisamente perfetto per questo disco, per quel periodo, per i Darkthrone.
Nessun pezzo lento, tutti abbastanza sostenuti senza però esagerare perchè le armonie di quelle note si sarebbero rovinate se le canzoni fossero state troppo veloci e forse anche troppo annoianti.
Otto canzoni, una dietro l'altra messe apposta dai due per rendere ancora più significativo il percorso di questo disco, alcune liriche in norvegese e alcune in inglese, quattro scritte da Fenriz e quattro scritte dal Conte.
La voce poi..la voce di Ted che ha completato il dipinto del male eterno, iniziando con una frase che dice:



 “Transilvanian hunger cold, soul
Your hands are cruel... to haunt, to haunt”


E finendo dopo più di 39 minuti con...:

Ihver en natt er et nytt mørke
Ihver en Vinter fryser jeg
Men dog Aldri skal jeg grate
For Stolt red jeg jo dengang
Ut av den dype skogen”

Continuate a capire voi stessi ascoltando i minuti che ci sono tra la prima frase e l'ultima frase dell'album “Transilvanian Hunger”

 

PART I - IV OF THE HISTORY...

E' arrivato il giorno di “Total Death” un album così grezzo e ultra compresso, che a volte può anche annoiare l'ascolto… ma cazzo che grezzume, che voce grezza da garage ha quest’ album !?. Di certo non è migliore dei loro primi quattro album Black Metal, ma sicuramente viene subito dopo essi considerando poi quello che fanno in questo momento… Però sempre da me supportati per la loro scelta, senza mai farsi influenzare dall'attuale ridicolezza che gira intorno ai grandi nomi come: Immortal, Gorgoroth, Mayhem ecc ecc ecc. Comunque dopo molti ascolti possiamo capire sempre di più perchè quest’ album si intitola “Total Death”, lo analizzo anche oggi, tentando sempre di capire perchè questa loro scelta di rendere il suono così compresso, cosi in parte annoiante per chi non ama questo stile, ma cazzo anche questa loro scelta ha un significato, un perchè! Ricordiamoci che poi in questo album hanno scritto le liriche anche gente come Ihsahn, Satyr, Garm e Carl- Michael Eide! Non voglio dirvi altro. Godetevi questo capolavoro targato Darkthrone o meglio Ted Skjellum, visto che la maggior parte della musica è stata scritta da lui! 

“Stare into the galactic fog...armageddon has been acrhived”


PART I - V OF THE HISTORY...

Si, è passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho scritto in Hate Propaganda, ma ho avuto dei problemi tecnici di tempo, sia per l'uscita dell' LP degli Orcrist che per la stampa ufficiale dell'unica t-shirt dei Throne Of Ahaz, (unica inteso per la sua ufficialità). Comunque, non è stato facile per me ascoltare più volte il full dei Darkthrone “Goatlord”, rilasciato nel 1996 ma registrato tra “Soulside Journey” e “A Blaze In The Northerd Sky”. Le voci invece nel 1994, e sono state fatte da Fenriz in quasi tutti i pezzi e da Satyr come backing vocals nel 1° e nel 4° pezzo. E’ dura si ascoltarlo dopo album capolavoro come i precedenti, ma è stato per me come un obbligo voluto. Non analizzerò tutte le canzoni, ma parlerò in generale iniziando proprio dal suono che è molto meno freddo dei loro album Black Metal ma veramente underground, visto che è stato tratto dalla loro rehearsal tape. Comunque gli strumenti si sentono tutti, molto garage, molto cupi, eppure la loro bravura nel suonare si sente fino all'ultimo e comunque qui il caro Gylve Nagell alla batteria ha ancora uno stile molto vario e per niente monotono, infatti questo album penso sia stato un loro filtro nel passare dal Death Metal al vero Black Metal. Le chitarre  sono molto più potenti e meno gelide rispetto ad “ A Blaze In The Northern Sky” basso anche qui molto presente, la voce invece è quella di Fenriz che in parte mi ricordo il primo demo dei suoi Isengard “Spectres Over Gorgoroth”! Non voglio dire altro, godetevi voi i loro pezzi e giudicateli voi stessi! “You must know that I can no longer see The difference of dream and reality For the walls have been sieged and vanished By our Dark Satanic Blasphemy!!!”