Celtic Frost - To Mega Therion [1985 Full-Lenght]

03.02.2015 17:27

To Mega Therion (La grande bestia in greco e, uno dei nomi usati dal fondatore del Satanismo moderno A. Crowley) viene pubblicato dai Celtic Frost di T. Warrior nel lontano 1985, anno nel quale essere "estremo" assumeva un significato molto più rilevante rispetto alla nostra epoca. I CF lo erano sia musicalmente(ricordiamo che erano in corso gli anni d'oro del thrash) che visivamente. Non parlo solo di face painting e armature varie, ma anche della splendida copertina di H.R. Giger (Satan I) che da sola basterebbe a chiarire il modo di vedere le cose, e di metterle in musica, di Warrior & Co. Ecco, è fondamentalmente questa la differenza tra un grande disco ed uno mediocre. i CF ci avevano già provato con Morbid Tales e il mini Emperor's return, ma è con la loro seconda opera che ritroviamo tutti gli elementi al loro posto. Volendo fare un'analisi di T.M.T. senza entrare nei dettagli dei singoli brani, posso dire che molto probabilmente per la prima volta, assistiamo all'incontro di partiture malvagie, anche se non velocissime (per gli standard attuali), mischiate ad elementi della strumentazione classica (come il suono del corno inglese), i quali rendono in musica come se cielo e terra si scontrassero in un enorme lotta campale. Brani furiosi e crudi si alternano a composizioni lente ed ipnotiche. L’inserimento di intermezzi strumentali poi, fornisce l’lemento mancante nella realizzazione finale del dipinto sacrilego. Prendendo ad esempio la maestosa intro del disco, posso dire che mi ha da subito ricordato la processione degli esseri deformi ne “La Maschera di Innsmouth” di H.P. Lovecraft, e questo da solo sarebbe bastato a farmi adorare quel disco inaspettato. Nel successivo "Into the pandemonium" i CF troncheranno completamente le loro radici umane per trasformarsi in qualcosa di assolutamente non tangibile, ma è con To Mega Therion che tracceranno un segno indelebile nella storia della musica estrema. Gothic, Crust Metal, Doom, Death Metal, Black Metal, Avangarde e probabilmente qualcosa che deve ancora arrivare, devono pagare il loro giusto tributo ad un grandissimo gruppo da molti spesso sottovalutato, o peggio, ignorato.

Machen